Volkswagen Project Trinity: il volante sarà a scomparsa

Con il progetto Trinity EV, Volkswagen anticipa alcuni dettagli della prima vettura che sarà sviluppata prima dall’abitacolo e solo successivamente pensando alla parte esteriore; si tratta di una soluzione incentrata principalmente sul design degli interni e sulla sicurezza attiva della cella abitativa.


L’auto di serie risultante dal Project Trinity è prevista per il 2026 e assumerà la forma di un’elegante berlina a quattro porte; sarà uno dei primi modelli costruiti sulla nuova architettura SSP pianificata dal Gruppo Volkswagen e progettata da un software di ultima generazione.


Trinity sarà lanciata inizialmente con sistemi avanzati di assistenza alla guida di livello 3 (che gli consentono di guidare da solo con un conducente in grado di intervenire), con un piano per aggiornarlo al livello 4 (completamente a guida autonoma, senza bisogno di intervento umano) entro il 2030 circa. Trinity rappresenterà un nuovo punto di riferimento per gli appassionati del marchio e per coloro che cercheranno un modello spazioso, comodo e naturalmente tecnologico.



I primi schizzi delle proposte di design per gli interni di Trinity suggeriscono che sfrutterà al massimo le dimensioni allungate consentite da un telaio EV a “skateboard”, con un cruscotto ridotto al minimo e sedili anteriori reclinabili per assicurare il massimo del comfort al guidatore. Nessun volante è visibile nello schizzo, suggerendo che VW potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di installare un volante retrattile. Il gruppo tedesco potrebbe quindi anticipare Tesla e rimuovere per primo il volante, lasciando all’IA il compito di condurre l’auto.


Volkswagen deve ancora chiarire le specifiche dei sistemi autonomi con cui verrà lanciata Trinity e che verranno successivamente offerti tramite aggiornamenti via etere (OTA). Il capo dello sviluppo VW Thomas Ulbrich ha affermato che questo è in parte dovuto alla mancanza di una legislazione specifica per l’uso di sistemi avanzati di assistenza alla guida; come sappiamo la strada a riguardo è ancora tutto fuorché chiara dal momento che anche i governi si sono dichiarati più volte scettici sulle modalità di utilizzo. Secondo Ulbrich, è necessario un maggiore dialogo tra i governi e le case automobilistiche per finalizzare una vera regola a riguardo.

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