Toyota: cartucce di idrogeno per alimentare auto, case, droni



Nel panorama dei produttori di automobili, Toyota costituisce un'eccezione poiché rifiuta di accodarsi agli altri - che stanno sempre più puntando sui veicoli elettrici alimentati a batterie - e continua a credere che l'idrogeno sia una soluzione più appropriata per risolvere in modo ecologico la questione della mobilità personale.


Tra i problemi che occorre risolvere perché l'idrogeno possa davvero diventare una proposta interessante (vuoi per l'uso in motori a combustione, vuoi per l'uso in celle a combustibile che alimentano un motore elettrico, vuoi per la microgenerazione domestica di elettricità) c'è quello relativo alla distribuzione.


Una infrastruttura per lo stoccaggio e la distribuzione dell'idrogeno non esiste e la sua realizzazione in maniera convenzionale (tubi e serbatoi) sarebbe molto costosa e potenzialmente foriera di problemi, considerando il fatto che l'idrogeno è altamente infiammabile.


L'alternativa ideata da Toyota e dalla sua sussidiaria Woven Planet consiste nell'utilizzo di "cartucce" di idrogeno relativamente piccole (misurano 400 x 180 mm e pesano 5 kg): anziché costruire dei gasdotti, le cartucce vengono consegnate a domicilio, o presso le stazioni di rifornimento.


Secondo Toyota, la soluzione è «portatile, economica e conveniente» e «rende possibile portare l'idrogeno nei luoghi in cui la gente lavora, vive e si diverte senza doversi affidare a dei tubi».


Le cartucce, una volta esaurite, vengono semplicemente sostituite (proprio come si fa con una batteria, in fondo) e quelle vuote sono riconsegnate per essere ricaricate: diventa così possibile «soddisfare i bisogni energetici delle aree remote e prive di infrastrutture elettriche».


Per quanto riguarda le applicazioni possibili di questa tecnologia, Toyota ritiene che esse siano molteplici proprio grazie alla flessibilità della soluzione che ha ideato.


Sebbene infatti il primo pensiero sia all'utilizzo per automobili e veicoli terrestri in generale, l'azienda giapponese ritiene che la sua proposta sia adatta anche per dare energia a veicoli volanti (come i droni) e fornire energia anche alle case, e che ancora esista tutta una serie di possibilità «ancora da immaginare».


Il prototipo delle cartucce di Woven Planet è in mostra dal 3 al 5 giugno al Super Taikyu Series 2022 Round 2, che si svolge sul circuito del Fuji.





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