Il bug di Windows Defender che intasa l'hard disk

Creando migliaia di file occupa inutilmente decine di gigabyte.



Se negli ultimi giorni avete notato che lo spazio sul disco (sia esso un hard disk o un SSD) del Pc va rapidamente calando, e se usate Windows 10 o Windows Server con Windows Defender come software di sicurezza, allora la colpa può essere proprio dell'antivirus di Microsoft.


Molti utenti stanno infatti segnalando che, di punto in bianco, Defender ha preso a creare migliaia, se non decine o addirittura centinaia di migliaia di file nella directory C:\ProgramData\ Microsoft\Windows Defender \Scans\History\Store, arrivando a occupare anche 30 Gbyte.


Si tratta per lo più di file molto piccoli, che "pesano" 1 o 2 Kbyte, ma sono così tanti che la loro presenza non passa certamente inosservata; anzi, le segnalazioni affermano che essi interferiscono con certe operazioni di routine del sistema, come la sincronizzazione e i backup.


A essere interessate dal problema sono tutte le versioni supportate di Windows 10 ma anche Windows Server 2012 R2, Windows Server 2016, e Windows Server 2019. In comune paiono tutte avere una cosa: la versione del motore di Defender è la 18100.5.


Microsoft ha rilasciato un aggiornamento del motore (che porta il numero di versione a 18100.6) ma ancora non è certo che il bug sia definitivamente scomparso; si aspettano da Redmond comunicazioni ufficiali in merito prima di poter dichiarare chiusa l'emergenza.

Chi dovesse trovarsi la directory indicata più sopra piena di file può procedere a cancellarli senza temere effetti negativi sul funzionamento del sistema (anzi, farlo riporta le cose alla normalità) e utilizzare Windows Update per accertarsi di avere l'ultima versione di Windows Defender; alcuni utenti hanno anche segnalato che disattivare la protezione in tempo reale pone fine alla creazione incessante dei file.


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