I podcast anche su Facebook e Spotify

Anche il gruppo di Mark Zuckerberg non ha resistito all'attrattiva dei podcast: il social network lancerà la prossima settimana (martedì 22 giugno) una piattaforma dedicata a questa tipologia di contenuto audio, sempre più apprezzata e diffusa. L'annuncio arriva direttamente da Facebook, con un'email rivolta alla community di creatori di cui riportiamo alcuni estratti di seguito in forma tradotta.


A partire dal 22 giugno, Facebook sarà il luogo in cui le persone potranno riprodurre, discutere e condividere i podcast che amano, in compagnia degli altri. Per aiutarle a trovare il vostro, potete aggiungere una nuova scheda alla vostra pagina dove compariranno i podcast.

Facebook abbraccia i podcast: lancio imminente


Viene di fatto dato seguito a quanto reso noto nel mese di aprile, quando la società ha ufficializzato anche Live Audio Room, Soundbite e una partnership con Spotify. L'ascolto potrà essere eseguito direttamente all'interno di FB, immaginiamo sia dall'interfaccia desktop sia attraverso le applicazioni mobile. Le notifiche relative alla disponibilità dei nuovi episodi compariranno all'interno del News Feed, avvisando così i follower.


Aggiungendo i podcast alla vostra pagina, gli utenti saranno in grado di ascoltare ogni episodio direttamente su Facebook. Non c'è bisogno di caricare né aggiungere alcun link. La vostra pagina sarà aggiornata con gli ultimi episodi non appena diventeranno disponibili.


I profili e le pagine che sceglieranno di portare i loro podcast su Facebook dovranno necessariamente accettare i termini di servizio relativi a questa tipologia di contenuto. Leggendoli, c'è chi ha storto il naso per alcuni passaggi poco chiari che sembrano suggerire la possibilità, da parte della piattaforma, di impiegarli con modalità non ben definite. Qui sopra l'interfaccia studiata dal social network per l'integrazione.


Prosegue dunque il trend che negli ultimi mesi ha visto la quasi totalità dei giganti del mondo online e social rafforzare la propria offerta legate ai contenuti audio, anche in conseguenza al successo ottenuto dalla formula di Clubhouse.


Spotify inaugura la Greenroom per live e podcast



Spotify ha annunciato il lancio ufficiale di “Greenroom“, la sua nuova funzione che definire come l'anti-Clubhouse sarebbe decisamente troppo riduttivo. Se per semplicità lo si può immaginare come un modo per rispondere ai canali audio dell'app più chiacchierata degli ultimi mesi, in realtà Greenroom è un'evoluzione naturale delle prospettive che Spotify aveva già precedentemente fissato per il proprio impegno nel mondo dei podcast.


Greenroom


Nasce tutto dall'acquisizione di Betty Labs nel mese di marzo, intravedendo nella loro “Locker Room” il profilo della giusta dimensione che si poteva immaginare per l'audio “live” sulla piattaforma. La Greenroom aprirà presto le porte in 135 Paesi, sia su iOS che su Android, ma fin da oggi Spotify è in cerca di “creator” (qui) che vogliano dare origine a nuovi canali che, sia in formato “live” che “podcast”, vogliano monetizzare la propria audience sulla piattaforma.


L'invito è esplicito: un apposito fondo sarà utilizzato da Spotify per consentire la remunerazione dei creator di maggior successo, incoraggiandone così l'impegno nella produzione. Gli altri utenti, nel frattempo, saranno liberi di aprire nuove “room”, unirsi a stanze già aperte, cercare argomenti di proprio interesse e trovare così un quantitativo crescente di contenuti sempre a disposizione. L'obiettivo è quello di creare un certo numero di punti di riferimento attorno a cui costruire l'audience del servizio, sorpassare a sinistra Clubhouse ed imporsi come il punto di riferimento fondamentale per il mondo del podcasting.


In questo momento l'app non risulta ancora disponibile in Italia, ma il rollout è iniziato soltanto in queste ore ed entro breve i download potranno dunque presumibilmente iniziare a fluire.

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