Gmail, allegati col copia-incolla

Finalmente gli allegati si possono aggiungere direttamente nel corpo del messaggio.



Il rilascio di Chrome 90 ha introdotto una novità interessante per gli utenti di Gmail, grazie alla quale inserire gli allegati nei messaggi diventa ancora più semplice e veloce.


Questa funzione consente infatti di allegare i file alle email semplicemente facendo copia e incolla, esattamente come si farebbe per copiare un documento usando il gestore dei file.


A dire la verità, tale opzione non è una novità assoluta: gli utenti di Safari (il browser predefinito di macOS) già da qualche tempo possono adoperare un sistema analogo; per gli utenti di Chrome si tratta però di un inedito.


La funzionalità va innanzitutto abilitata. Per farlo, è necessario incollare nella barra degli indirizzi la stringa chrome://flags/#clipboard-filenameschrome:// flags/#clipboard-filenames e premere Invio.


Nella schermata che si aprirà sarà visibile l'opzione - denominata Clipboard filenames - e, sulla destra di essa, ci sarà un menu a tendina: quest'ultimo va aperto, quindi si deve selezionare Enable.


A questo punto Chrome chiederà di essere riavviato, e quando l'operazione sarà stata completata Clipboard filenames sarà abilitata e pronta per essere utilizzata.


Da quel momento in avanti, per inserire un allegato in una email saranno sufficienti due passaggi: innanzitutto, occorrerà selezionare il file desiderato nel gestore dei file (Esplora Risorse in Windows, Finder in macOS) e premere la scorciatoia Ctrl+C (Windows) o Cmd+C (macOS), oppure usare il menu contestuale per selezionare Copia.


Poi basterà spostarsi nel corpo del messaggio in composizione e premere Ctrl+V (Windows) o Cmd+V (macOS), oppure usare il menu contestuale per selezionare Incolla. Il file apparirà direttamente nel corpo del testo, nel punto in cui è posizionato il cursore.


Clipboard filenames è pensato per funzionare non soltanto con Gmail ma, in prospettiva, con ogni applicazione web, anche se allo stato attuale non tutte sono in grado di supportarla. Allo stesso modo, dovrebbe funzione sotto Windows, macOS, Android, ChromeOS e Linux, ma in quest'ultimo caso la compatibilità non è garantita con tutti gli ambienti desktop.

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